SI E' APERTO VENERDI' 6 DICEMBRE IL 9° CONGRESSO NAZIONALE DI RIFONDAZIONE. ECCO ALCUNI DATI UFFICIALI

 

E’ iniziato venerdì sei dicembre, presso il Centro congressi Quattro Torri di Perugia, il nono congresso nazionale di Rifondazione Comunista: quella che segue è un’analisi dei risultati definitivi di quanto avvenuto nelle federazioni.

Il primo dato che salta agli occhi riguarda il totale degli iscritti: al 31 dicembre 2012 - l’ultima data utile per tesserarsi in modo da essere ammessi a votare in questa tornata - gli aderenti, a livello nazionale, sono ben 31.196.

Un bel gruppo di persone, anche se rispetto all’ottobre del 1998 - quando ci fu la scissione, che portò all’uscita di circa un iscritto su tre, del soggetto politico che avrebbe preso la denominazione di Partito dei Comunisti Italiani - ne è rimasto circa un terzo, sceso ulteriormente a 19.575 nel 2013 (corrispondenti al 62,75 per cento dell’anno precedente).

Negli ultimi anni, dal partito rifondarolo si sono formati alcuni soggetti legati alla in-cultura trotzkista, la cui consistenza numerica varia ma non è certamente cospicua.
Nel 2006 - da una scissione della frazione Progetto Comunista - sono nati: il Partito Comunista dei Lavoratori, guidato dal genovese Marco Ferrando, ed il Partito di Alternativa Comunista, guidato dal cremonese Francesco Ricci.

Più o meno nello stesso periodo è nata, da un’idea del senatore torinese Franco Turigliatto, Sinistra Critica; questo gruppo, negli ultimi mesi, si è diviso in due entità distinte: Sinistra Anticapitalista e Solidarietà Internazionalista.

Fatto questo rapido excursus sugli ultimi avvenimenti in casa rifondarola, sembra utile esaminare le varie sfaccettature del voto congressuale.

Per prima cosa occorre segnalare che si sono presentati nei circoli 12.341 aderenti, pari al 39,55 per cento degli aventi diritto; una percentuale nettamente maggiore rispetto a quanto accadeva solitamente fino al 2006, quando a votare era circa un decimo della platea totale: forse, però, il fatto di essere rimasti così pochi ha facilitato il raggiungimento di tale record.

Detto questo, i risultati dei congressi locali sono quelli che seguono, e sembrano piuttosto interessanti.

La mozione della maggioranza uscente ha recuperato 9.160 voti, pari al 74,22 per cento dei voti validi (il 29,36 per cento degli iscritti); quella trotzkista 998 suffragi validi, pari al 8,08 per cento (3,20 per cento); quella ‘terzista’ 1.820 preferenze valide, pari al 14,74 per cento (5,83 per cento); in più c’è da segnalare la presenza di ben 363 astenuti, il 2,94 per cento dei votanti e l’1,16 per cento degli iscritti.

Al momento in cui scrivo non ho disponibile nessuno degli interventi effettuati in apertura di assise, quindi mi riservo di criticarli in separata sede, dopo averli letti od ascoltati.

 

Genova, 07 dicembre 2013

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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